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Sotto il pavimento la storia di Milano

I luoghi sotterranei che raccontano la antichissima storia di Milano sono molti e molto stimolanti. Scendiamo sotto a piazze vie ed edifici di Milano per scoprire i resti dei secoli passati, conservati e restaurati.

Della Milano romana e paleocristiana quasi nulla è rimasto visibile in superificie, ma a ben cercare direi che numerosi sono i luoghi sotterranei che lasciano conoscere e vedere direttamente quella città ormai perduta.

Le tracce spesso si sovrappongono, sono puzzle stratificati che testimoniano come la città fin dai tempi più antichi fosse un cantiere continuo; dove molto spesso materiali da costruzione di edifici in demolizione venivano spostati e riutilizzati in altri luoghi e per altre funzioni.

Le fondamenta della Cappella di S. Acquilino nella Basilica di S. Lorenzo

Così ritroviamo parte dell’anfiteatro romano nelle fondamenta della cappella di S. Aquilino, all’interno della  Basilica di S. Lorenzo: si sono potuti individuare e schedare i singoli pezzi di pietra scolpita prelevati dall’edificio esistente e qui riutilizzate. Come riportato nella scheda di approfondimento nel sito milanoarchelogia.beniculturali.it (coordinato dalla Soprintendenza Arecheologica dell aLombardia ha testi aggiornati al 2016, che tengono conto delle ultime ricerche archeologiche e storiche), si possono vedere << … parte delle sofisticate fondazioni della cappella, musealizzate secondo l’allestimento dell’architetto Annoni nel 1913, dopo gli scavi da lui diretti. La faglia affiorante e la natura del terreno su cui era destinata la costruzione della basilica, indussero le maestranze antiche a realizzare una piattaforma unitaria ottenuta secondo una tecnica ben sperimentata  a Mediolanum. Un’ampia palificazione lignea fu cementata nel calcestruzzo; su questa vennero messi in opera più blocchi squadrati in ceppo e serizzo, alternati nella parte superiore a elementi architettonici di reimpiego immorsati e spianati con malta e laterizio, per un’altezza complessiva di 5 metri. Lo studio analitico e il rilievo dei blocchi  ha accertato la loro identificazione con elementi architettonici appartenuti originariamente all’anello esterno del vicino anfiteatro romano, in buona parte spogliato e usato come cava di materiale da costruzione nel momento della pianificazione della basilica. >>

La necropoli romana della Basilica di S. Eustorgio

Sotto il coro della Basilica sono visibili le strutture di fondazione dell’abside di una originaria chiesa paleocristiana databile dal IV al VI secolo. Della basilica successiva, attribuibile ad epoca altomedievale (VII – VIII sec.) è conservata parte di una muratura. Una necropoli tardo antica del III – IV sec. insisteva nell’area della basilica e alcune tombe della necropoli sono state conservata a vista e visitabili in un’area allestita sotto alla navata centrale della basilica, con le tombe ricomposte nella posizione originale. Oltre alle tombe anche una interessante sebbene piccola raccolta di elementi lapidei (famosa la piccola lastra in pietra con una figura orante incisa).

La cripta della Chiesa di S. Giovanni in Conca

Sopravvissuta all’impietoso piccone demolitore che ha stravolto il vecchio quartiere del Bottonuto, l’antica chiesa di S. Giovanni in Conca può oggi mostrare solo la sua cripta, con importanti lapidi e affreschi. La chiesa fu costruita in un’area abitata in epoca romana, dove nel V secolo d.C. si costruì una basilica paleocristiana, della quale si può vedere ancora oggi una piccola porzione di pavimentazione a esagoni bianchi e neri. A questo periodo appartiene anche una cisterna sottostante la cripta. La struttura architettonica della cripta risale all’ XI secolo, ed è a tutt’oggi conservata e visitabile. Chiesa e cripta ospitarono i celeberrimi monumenti funebri di Bernabò Visconti e della moglie, conservati ora nei musei del Castello Sfrozesco.

Chi desidera sapere di più sulla chiesa, trova qui un approfondimento sulle complesse vicende storiche della Chiesa di San Giovanni in Conca.

La Piazza del Foro sotto alla Biblioteca Ambrosiana

Un altro strepitoso luogo dove possiamo toccare con mano una Milano di due millenni fa, sono le cantine della Biblioteca Ambrosiana. Qui si conserva una parte della pavimentazione della Piazza del Foro della Milano romana. Benchè la zona visibile e conservata sia molto limitata rispetto alle dimensioni originali, si possono vedere alcune delle grandi lastre in marmo della Valpolicella, cosiddetto marmo veronese, che componevano il piano di calpestio della piazza. Un approfondimento e schede con rimandi bibliografici sull’argomento sono al seguente link.

L’area sottostante Piazza del Duomo e il Duomo

Qui sorgevano nei secoli del primo cristianesimo e fino al settecento le basiliche precedenti alla costruzione del Duomo attuale e con il quale convissero per secoli. Ancora oggi sono ospitate nel sottosuolo le testimonianze di questi edifici. Nella zona del transetto del Duomo possiamo vedere il Battistero di Santo Stefano, la struttura più antica del complesso, antecedente all’epoca ambrosiana, pertinente alla Basilica Vetus.

Nell’area sottostante il sagrato invece, sono visibili i resti del Battistero di San Giovanni alle Fonti e della Basilica di Santa Tecla già Basilica Maior, insieme a tombe di epoca medievale; a seguito di scavi condotti già durante la seconda guerra mondiale, i resti sono oggi visitabili grazie alla sopraelevazione del piano di calpestio del sagrato e alla costruzione di un locale interrato per permettere l’accesso agli scavi archeologici. Per saperne di più rimando al seguente link.

La cripta nella chiesa del Santo Sepolcro

Luogo davvero misterioso, inaugurato nel pieno medioevo nell’anno 1030. Questa cripta da pochissimo accessibile al pubblico, in cui davvero ancora si respira l’aria dei secoli passati, non riordinata e tirata a lucido da restauri e allestimenti moderni, ci piace così. Ci piacciono così le pietre pavimentali recuperate dalla piazza del foro, su cui la chiesa è sorta: rotte, infossate, sporche. Davvero la sensazione del tempo passato e di quanto importante sia la sua storia per una città, si percepisce fino in fondo.

Sotto la Camera di Commercio il Teatro romano

E’ un piccolo ma ben allestito museo, quello che si può vedere su prenotazione sotto la Camera di Commercio e che conserva i resti del Teatro Romano. Visitabile solo accompagnati da una guida, il percorso è molto interessante perchè permette di scoprire direttamente materiali e tecniche costruttive romane.

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