Loading
tour rinascimento milano

Rinascimento a Milano: falchi in piazza Duomo!

Ebbene sì, sopra il cielo di Milano c’è stato un tempo in cui volavano anche altri uccelli oltre ai piccioni!

Grandi falchi si poggiavano sul sagrato del Duomo in costruzione e si alzavano in volo seguiti dall’occhio attento di chi li aveva ammaestrati. Ancora oggi, nel nome di una piccola via, rimane memoria di una tradizione antica, quella della falconeria, l’arte di addestrare rapaci e far in modo che caccino prede per l’uomo.

La Via Falcone

Era nell’area dell’antica Via Falcone ancora oggi esistente, che i duchi di Milano quando risiedevano nel loro palazzo ducale nei secoli poi divenuto l’attuale Palazzo Reale, allevavano e si dilettavano in pieno rinascimento con la nobile arte della falconeria. Partivano quindi anche dal cuore di Milano i falconi dei duchi.

Almeno dalla seconda metà del quattordicesimo secolo le zone prospicienti la via Falcone, divennero proprietà ducale, in precedenza proprietà arcivescovile. Un documento del 1438 ci dice che appartengono a Ginevra Visconti.

Medaglione con falconiere, Museo di Cluny
falconeria, rinascimento
Falconiere, Arenberg Hours, Bruges 1460
Medaglione con falconiere, Museo di Cluny
falconeria, rinascimento
Falconiere, Arenberg Hours, Bruges 1460

L’albergo del Falcone dal rinascimento al dopoguerra

Non è escluso che anche in precedenza l’area fosse dedicata alla cura dei rapaci, poiché la falconeria è in uso in Italia già dall’alto medioevo ed era un regalo di grande valore offrire rapaci, anche alle cariche religiose. Tanto vero che in epoca feudale era permesso l’ingresso in chiesa a falconi o altri uccelli da preda.

Tramontati Visconti e Sforza, non scompare dalla memoria dei milanesi la falconeria lì praticata, poiché uno dei più antichi ostelli di Milano, anch’esso prospiciente la via, viene denominato già nel quattrocento “hospitium falconis”. L’edificio dedicato all’accoglienza dei viandanti e dei pellegrini e il titolo dedicato alla falconeria, restano nella via per tutti i secoli successivi, fino ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, che saranno occasione per attuare i pesanti interventi di speculazione immobiliare che originerà i nuovi attuali edifici.

Degli antichi palazzi sono conservati alla Pinacoteca di Brera parte degli affreschi che ornavano le facciate, staccati nel 1878; sono ancora esistenti e visibili, le esili ed eleganti colonnine dell’originario cortile dell’albergo Falcone, rinominato nei primi anni del novecento “Albergo Falcone e Spagna”, che possiamo vedere  rimontate, addossate ad una parete nei nuovi cortili dell’edificio in Via Unione 3.

Moltissime sono le tracce della Milano costruita nei secoli passati e della sua storia, da ritrovare raccontata un po’ qui e un po’ là, in tanti luoghi più o meno segreti o nascosti.

Puoi seguirci in queste scoperte nelle visite guidate che trovate a questo link; se volete sapere di più sull’antico Albergo del Falcone e sulla bellissima chiesa che lo fronteggia, la chiesa di San Satiro, dove l’arcivescovo Ansperto entrava accompagnato dai suoi falconi, partecipate alla nostra visita guidata sul “Rinascimento a Milano”.

Leave a Reply