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I Giardini della Guastalla

E’ bellissimo passeggiare in questo piccolo parco, restare accanto alla grande vasca e immaginarsi abitanti di questo giardino, un tempo chiuso da mura, segreto. La storia del giardino è intrigante e racconta di un mondo passato, arrivato a noi miracolosamente attraverso i secoli.

Il giardino e il suo palazzo, sono costruiti come collegio per giovani ragazze e inaugurati nel 1557, ad opera di una intraprendente donna dell’epoca, Lodovica Torelli contessa di Guastalla. Vi costruì un collegio, che volle laico, e che tuttora esiste, nella sede di Monza.  Una scuola per l’istruzione di giovani nobildonne cadute in povertà.  Attraverso i  secoli il giardino è stato rinnovato, ma mantiene la sua ispirazione di giardino intimo e chiuso, un giardino perfetto per leggere, magari un libro della vicina Biblioteca centrale, che è proprio a fianco nel  bel Palazzo Sormani. Del giardino di palazzo Sormani, che nei secoli era stato unito a quello della Guastalla, ora non vi è più traccia, coinvolto nelle speculazioni edilizie del ventennio fascista. Per questo ancora oggi, il parco è chiamato dai milanesi “I giardini della Guastalla”, al plurale, tenendo in vita, se pur solo nell’evocazione del nome, il vecchio giardino Sormani.

Una bel testo sulla storia del Giardino  è qui, in una pubblicazione promossa dal Comune di Milano. Sono bene descritte le vicissitudini del parco attraverso i secoli e vi sono belle schede botaniche sugli alberi presenti.

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